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di Melina Caudo e
Michelina Nervo
Presentazione di tre percorsi dettagliati di mediazione scolastica.
Seguendo passo passo le varie tappe di intervento è possibile farsi un’idea
piuttosto precisa delle tecniche utilizzate e trarre spunti di riflessione e
ispirazione per modificare in meglio il proprio approccio educativo.
“Per
sperimentare il piacere del cimento nell’imparare occorre farlo in
compagnia, insieme a qualcuno che ci prende per mano rispettando la nostra
particolarità. Occorre abbandonare il presupposto che ciò che va bene per
una persona possa andar bene anche per un’altra e scoprire che sotto una
stessa etichetta (testardaggine, rigidità, distrazione, maleducazione,
violenza, ecc.) vi è un’ “anima individuale”(Hillman,
1997, p. 309)profondamente
infelice qualora non possa esprimersi.
L’idea degli educatori
di cosa è buono è troppo spesso conforme alla loro idea del mondo, legata
alle loro personali convinzioni e perciò limitata. Nessuno ha voglia di
diventare il clone di qualcun altro, ma ciascuno vuole essere se stesso,
anche se non lo sa
(Gordon, Meyers-Anderson, 1984)”
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