PROGETTO
tenuto nel    Laboratorio
delle Idee
presso il SERMIG
Arsenale della Pace,
Piazza Borgo Dora 61
10152 Torino

Dettagli

  Coinvolgere la scuola e le altre risorse del territorio in un progetto antiviolenza  
  Una cosa è dire alle donne ‘prego, entrate pure, nella mia casa avete l’accesso in ogni stanza’, sia chiaro comunque che è la mia casa. Altra cosa è dire ‘ridisegniamo la casa insieme’. Nell’ultimo ventennio un numero sempre maggiore di donne ha preso coscienza della necessità di ridisegnare la casa, sempre più uomini si sono resi conto di quanto alti siano i costi dell’aderire alle norme della mascolinità tradizionale…. Le strutture di questa vecchia casa basate sugli stereotipi del maschio e della femmina sono obsolete, lasciano aperte le porte alla violenza perpetrata contro gli elementi più deboli (come le donne e i bambini), e non reggono il confronto con le grandi sfide cui l’umanità è chiamata a far fronte. (parafrasato da un’intervista a C. Gilligan)  
     
  Per ridisegnare la casa è necessaria la collaborazione dei giovani e delle giovani, delle/dei loro insegnanti, delle loro famiglie. La nascita di una cultura di tipo "mutuale", più orientata verso la partnership e la cooperazione sociale della gilania , in contrapposizione alla cultura di tipo "dominatore" (Eisler, 1987), ci vede impegnate nella scuola, con le famiglie, con le istituzioni, in un progetto di formazione articolato.
 
     
  Come si manifesta e come si sviluppa la violenza all’interno delle dinamiche della classe e della scuola? Come attrezzare gli insegnanti di strumenti per far fronte al fenomeno? Come portarli a riconoscere l’insorgenza dei comportamenti violenti e riorientarli? Qualora la violenza venga agita, come diminuirne l’impatto di danno e di sofferenza?
 
     
  Affrontare il fenomeno della violenza partendo dalla scuola è fondamentale perché è anche nella scuola che si trasmette la cultura ed è soprattutto nella scuola che la cultura può essere riorientata. Inoltre la scuola rappresenta per molti un’insostituibile possibilità di acculturamento.  
     
  I livelli di intervento in un contesto così complesso come la scuola sono molteplici:  
I gruppi dei pari;  
La relazione tra insegnanti e alunni;  
La cultura della scuola;  
Il rapporto con le famiglie;  
Il sistema di valori del territorio  
   
  Passo preliminare per l’attuazione del progetto: coinvolgimento degli insegnanti e delle singole scuole. Questo può essere ottenuto tramite l’invito ad un evento (spettacolo, dibattito, proiezione, conferenza…) che chiarisca le caratteristiche del problema e permetta agli insegnanti di riconoscerne correttamente i segnali.
Meta-obiettivo: creare un tessuto culturale basato sui valori della "mutualità"
 
     
  Obiettivi:  
Creare dei modelli di intervento per affrontare efficacemente i comportamenti violenti nella classe;
 
Creare dei modelli di collaborazione tra insegnanti, insegnanti-alunni, insegnanti-genitori, alunni;
 
Favorire un clima di mutualità.  
     
  Metodologia:  
Seminari sulla comunicazione e le dinamiche relazionali
 
Seminari di formazione sui temi inerenti il mainstreaming di genere  
  Seminari sui temi della violenza di genere e di sensibilizzazione al riconoscimento dei suoi tanti volti  
Workshops (lettura dei media, analisi di filmati, analisi del linguaggio, analisi delle istanze razziste, esperienze teatrali, autostima, creatività e umorismo, lavori sulla voce, costruzione di metafore… ) progettati e attuati dalle agenzie che fanno parte del CCCVD;  
Incontri allargati tra le varie fasce di fruitori del progetto (insegnanti, allievi, famiglie) per lo scambio di esperienze, suggerimenti, dati;  
Coordinamento tra le scuole che partecipano al progetto.  
     
  Monitoraggio e verifica  
  Al fine di accertare la coerenza dei progetti proposti dalle agenzie facenti parte del CCCVD con i principi e le finalità di questo meta-progetto, verrà costituito un comitato formato da rappresentanti designati dalle agenzie stesse. Tale comitato provvederà anche ad assicurare un monitoraggio e una verifica dei progetti attuati rivolti alle varie componenti sensibili (insegnanti, allievi, famiglie, settori del territorio) individuate, se del caso, in collaborazione con le scuole.
Pertanto, alla fine di ogni singolo corso di formazione, verrà effettuato un monitoraggio sull’andamento del lavoro svolto (raggiungimento degli obiettivi, soddisfazione dei partecipanti, difficoltà emerse, spunti di riflessione, emergenza e valutazione di situazioni rilevanti, riallineamento delle prospettive di lavoro ancora da fare, ecc). A conclusione delle varie fasi (che potrebbero coincidere, senza rigidità, con ogni fine anno scolastico) si dovranno analizzare i dati emersi per ogni singola scuola e/o ambito sociale e/o territoriale, confrontarli fra loro ed elaborarne le risultanze per tenerne conto nelle fasi di attuazione successive e per promuoverne la diffusione.
Si potrebbe altresì pensare ad una messa in rete delle scuole coinvolte in questo progetto e ipotizzare dei momenti di incontro e confronto generale a conclusione di ogni fase.